Sunday, 11 October 2009

CASE DA SOGNO: 370 BEECH STREET

Grazie ad una ex coninquilina appassionata di film culto anni ottanta, ho guardato lo splendido Ferris Bueller's Day Off (in italiano oscenamente tradotto Una Pazza Giornata di Vacanza).

Il film mi è piaciuto un sacco, il giovane Matthew Broderick dà il meglio di sè e la sua personalità è travolgente anche di qua dello schermo. Ma la cosa che ha attirato la mia attenzione e curiosità per l'intera ora mezza del film è la casa dell'amico ricco e nevrotico, un gioiello di vetro e acciaio disegnato nel 1953 dagli architetti A. James Speyer e David Haid. La villa fuori Chicago è ora in vendita alla modica cifra di due milioni e trecentomila dollari.




La villa monofamiliare, immersa nei boschi e in costante dialogo con la natura, è un luogo di contrasti dall'aria surreale. Opere d'arte sono esposte in ogni stanza, e la casa è conosciuta con il nome di "Ben Rose Auto Museum", per lo speciale garage di vetro collegato alla casa.







Saturday, 10 October 2009

SOGNO O SON DESTA?

E' un pipistrello sotto vetro quello che vedo in questa foto rubata a uno dei miei blog preferiti?



Il mio amore per gli animali impagliati è nato grazie ai lavori di Polly Morgan, e questa teca mi pare un ibrido tra le improbabili creature dell'artista inglese e quelle farfalle in cornice che non mancano mai di stupirmi...

Thursday, 8 October 2009

Friday, 2 October 2009

VOYEURISMI

Per quanto io mi sforzi (okay, neanche tanto a dire il vero) non resisto quando si tratta di sbirciare nelle case altrui. Un esempio: a Londra, sul bus 74 da South Kensington a Fulham spingevo e sgomitavo per essere sicura di prendere il primo posto al primo piano del double decker rosso per non perdermi gli interni degli splendidi appartamenti di Old Brompton Road. Da pazzi schizofrenici, lo so. Ma è più forte di me.

Curiosare soggiorni e cucine per scoprire lampade e sedie da sogno, studiare il nesso decorativo tra fuori e dentro, indovinare il mestiere degli abitanti giudicando auto, quadri e materiali è diventato il mio passatempo preferito ed è stato tristissimo abbandonare la mia tratta quotidiana, rigorosamente alle 19.00 quando le luci sono accese e si vede tutto meglio.

A dire il vero una qualsiasi rivista di design mi permette di sbirciare in più case di quante io ne possa mai vedere dal 74, ma web è un più degno sostituto delle mie ossessioni. Penso al super fenomeno The Selby, una raccolta di appartamenti abitati da amici e conoscenti del fotografo Todd Selby, ormai un must per ossessionati di arredamento con manie voyeuristiche.

Oggi per fortuna ho scoperto un nuovo sito a cui credo resterò incollata per il resto del weekend: Dos Family. Una "famiglia moderna" (così si definiscono loro) che dalla svezia riempie il web di idee decor, spunti bricolage e immagini stupende. Sulla scia di The Selby hanno creato Dos Visits, sessioni fotografiche a casa dei loro amici in tutta la scandinavia per documentare le loro vite - rigorosamente coloratissime e piene di splendidi pezzi di design.







Quasi lo preferisco a The Selby: essendo orientato a una dimensione familiare c'è più genuinità e meno fighetti - passatemi il termine. Se fosse un blog inglese direi effortlessly cool, cool naturale, mai forzato. E tutto più vero.

Tuesday, 29 September 2009

SCALE DISCO



A metà tra il rustico e il futuristico: una vecchia scala rinasce grazie a centinaia di specchietti, per un effetto disco difficile da resistere.

Foto rubata qui

TOTAL WHITE




Icone in bianco: Fiat 500 in via Montenapoleone e Polaroid di ceramica su Twine. Come fantasmi di un passato-presente.

Monday, 28 September 2009

RECORD THE DAY - UNA CARTOLINA PER RICORDARE OGNI GIORNO

Ogni giorno un diverso mood estetico da catturare su piccoli rettangoli di carta. La blogger inglese dietro al delizioso Lobster & Swan ha da poco aperto anche Record the Day (leteralmente: registra il giorno), dove raccoglie le sue bellissime e singolarissime cartoline.





Ogni giorno un'assaggio: piccoli ritagli di giornale con splendide foto, disegni e brevi testi assemblati con una pinzatrice o con nastro aesivo.

Da conservare come scorci poetici di vita vissuta.